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PRO-TYPE

Review


PRO-TYPE
I commenti di chi lo ha acquistato



Toni Atrigna, scrive:

Provo a scrivere una recensione del suo lettore digitale LAbtek di punta il PRO-TYPE V che ho il privilegio di possedere (sono tra i pionieri!).

Beh come qualunque recensore che si rispetti dobbiamo mettere in campo le premesse di metodo: non sono un recensore, non possiedo decine di lettori e non sono un “misurone” per cui baso il tutto sulle mie sensazioni e sulla mia capacità (ahimè non proprio giornalistica) di descriverle al meglio. Premetto anche che il lettore, per quanto abbia suonato, causa miei impegni di lavoro e personali non ha ancora completato la fase consigliata di rodaggio. ..ciò detto e potendo dunque al più migliorare il suono, inizio con la descrizione della catena (ogni recensore lo fa no?!): Pre electrocompaniet 4.7 collegato al finale electrocompaniet aw 120 con un cavo bilanciato top di gamma della Kimber Cable. Diffusori Chario Ursa Major, cavo di potenza megaride pentafonico. Sulla parte analogica non mi soffermo essendo irrilevante…beh il lettore lo sapete..ma è bene dire che vengo dal “primo” Labtek HIEND cui Gigi aveva apportato le modifiche per upgradarlo alla versione Mk2 ed io avevo sostituito le valvole originali con due GE NOS. Il cavo di segnale attuale è il nuovissimo Fascino della Neutral Cable che sostituisce un gloriosissimo Labtek SilverLine mk3 (eh si, pochi lo sanno: Gigi fa anche degli ottimi cavi!). Cavo di alimentazione GoldWire della System and Magic che produce anche il filtro di rete Blacknoise Extreme cui è collegato il lettore ed il Pre. Il finale è invece collegato al Blacknoise 1000. L’ambiente d’ascolto è domestico, piuttosto lineare senza particolari trattamenti (se non qualche tappeto e qualche attenzione nel posizionamento dei diffusori).
Allora, sulle caratteristiche tecniche trovate tutto sul sito della Labtek. Per ora specifico che sta suonando con le sue valvole originali (delle buone Sovtek peraltro). La confezione è come sempre molto curata ed il lettore molto, ma molto pesante (non ho una bilancia con me ma credetemi che pesa più dei 14 kg del “vecchio” HIEND) è in grado di viaggiare in modo sicuro ben imbottito. Una scatola di cartone più minuta contiene le istruzioni ed il telecomando (ricordo che si tratta di un lettore con elettronica e meccanica Pioneer). La mia versione è con frontale nero (che si adatta alle mie elettroniche).
Il firmware è fatto su specifiche di Gigi e presenta funzioni che la versione originale non prevede, ottimizzato per l’ascolto Hi-Fi (e dunque audio, continuo a ritenere che la parte video, che personalmente non uso, sia un regalo in più..lo considero pertanto un lettore universale audio anche ai fini delle mie valutazioni)…segnalo in particolare anche la possibilità di equalizzare il suono secondo specifici parametri scelti dal progettista (personalmente lo tengo su flat non amo le equalizzazioni salvo rare eccezioni).
Come tutti saprete si tratta di un lettore universale (mi limito alla parte audio): SACD, DVD-Audio e ovviamente standard Red Book (oltre a wma e mp3 che per ovvi motivi audiofili tralascio di descrivere).
I convertitori sono 24bit/192 e sui dati tecnici non vorrei dire molto altro né tanto meno sulla costruzione se non che si tratta di una corazzata: solido, elegante, con una meccanica silenziosa e devo dire anche ottimamente isolata (di fatto si tratta di una meccanica custom non c’entra nulla ma neanche lontanamente con quella originale…).
Devo dire come suona? Eh si, ma prima di esprimermi e di parlarvi delle mie esperienze e dei confronti con altre macchine che ho personalmente ascoltato prima di acquistare il Labtek (non me ne voglia Gigi ma trattandosi di una cifra importante prima ho voluto essere stra certo che non ci fosse di meglio!!) segnalo come il lettore sia dotato di porta USB….e questo cosa c’entra? Beh con la musica liquida che imperversa oggi come oggi la scelta di dotarsi di un lettore top di gamma davvero hi end di supporti “tradizionali” potrebbe sembrare azzardata. Ebbene dopo aver ascoltato il PRO-TYPE V non avrete dubbi di quanto ancora i nostri supporti possano dare e di quanto il lavoro di Gigi sia tale da non farvi rimpiangere nulla di liquido (e neanche di solido per quanto mi riguarda!). Allora dicevo..la porta USB..è una finestra su questo futuro che avanza e che non mi sento di stroncare (anzi….)..sotto questo aspetto peccato che il lettore non abbia ingressi digitali e che la porta USB non accetti wav e flac ma solo mp3 wma e roba simile…che dire spero in un upgrade del firmware….(Gigi mi senti ;-)?!?!?!)..intanto l’ingresso USB c’è..e quello che esce dagli stadi analogici del lettore è qualcosa di veramente eccezionale..ora resta l’ultimo miglio…per poter considerare il lettore future proof al 100% (ricordando che chi come me ha optato e opterà per una macchina del genere non sentirà per anni la mancanza dell’ingresso digitale visto che per molto i nostri amati supporti continueranno a circolare e visto che il Labtek ridefinisce il senso della musica riprodotta..IMHO)..of course, in attesa di una macchina liquida della Labtek (o spero di un aggiornamento del firmware) torno alla musica solida…
Allora ho già detto l’unica nota negativa di tutta la recensione (sempre che negativa si possa definire)..per il resto il Labtek è in assoluto la migliore macchina giraCD che sia mai passata dai miei lidi…e non parlo solo di SACD o DVD-Audio, ma anche dei “vecchi” CD che, pur con i limiti del formato, sembrano dotati di nuova linfa vitale e rivelano particolari e sfumature, nonché un calore ed un senso “analogico” inimmaginabile (e dire che arrivo dal Labtek HIEND che pure non scherza…)…
Veniamo prima ai lettori che nei due mesi prima dell’acquisto ho ascoltato in più sessioni (non me ne vogliano i possessori dei lettori citati, la mia valutazione è soggettiva e ricalca le mie impressioni di ascolto il mio modo di voler sentire la musica, la mia rappresentazione della stessa, ecc…): mcIntosh 201, 301 (che non avevo preferito neanche all’HIEND), mcIntosh 501 (come plus ha gli ingressi digitali e i convertitori multipli ma, prezzo a parte, se ascoltiamo il suono IMHO non c’era partita), Marantz sa11 s2 (su alcuni aspetti suonava meglio dell’HIEND ma complessivamente non lo ha mai superato, figuriamoci il PRO-TYPE V!!), Denon A1, A1XV, e almeno alcuni NAIM (ma non essendo tecnico, avendoli ascoltati per poco e con ampli diversi non mi esprimo)….allora per me si tratta del miglior lettore in assoluto o, comunque, lo inserirei, per essere parco e ancora più oggettivo, tra i 5 migliori lettori attualmente in circolazione senza particolari differenze di prezzo. Certo, come detto da persone ben più esperte di me le differenze tra lettori digitali, aggiungo io soprattutto se di categoria TOP, sono meno percepibili rispetto ad un cambio di ampli o diffusori (soprattutto) e quindi certe sensazioni che userò per descrivere cosa ho sentito sono volutamente “amplificate” per rendere conto di differenze, talvolta sfumate, talvolta marcate, ma sicuramente udibili e reali.
Iniziamo dal nero infrastrumentale e tra le varie tracce: assente qualsivoglia fruscio o disturbo e questo rende anche la percezione e la micro dinamica degli strumenti molto più percepibile ed immediata. Non pensavo si potesse raggiungere questi livelli francamente…proseguo con la micro dinamica appunto…tutti gli strumenti sono percepibili nelle loro nuances più accese. Inutile citare la pizzicata del contrabbasso, la “cavata” del musicista sulla cassa armonica e sulla corda, piuttosto che il suono del pianoforte davvero incredibilmente reale e per niente digitale (e lo dico non solo io musicista jazz seppur dilettante, ma pure la mia fidanzata diplomata in pianoforte!). La macro dinamica poi eccelle e nei pieni orchestrali piuttosto che nelle musiche dove la pienezza della band o dell’orchestra deve emergere non si perdono mai la messa a fuoco e la percezione della corretta timbrica di esecuzione. E voglio precisare che, seppur prediligendo il jazz e la fusion, passa dal mio impianto moltissima classica (seppur mi ritenga perora ignorante di tale splendido genere) e del buon pop anche nostrano. Insomma il lettore suona non solo con quei cd ad hoc fatti per noi audiofili ma con la musica vera e di qualunque genere. Certo le pessime registrazioni sono palesate..non è un lettore ruffiano seppur la valvola avvolge tutto in un calore d’altri tempi che rende tutto molto ben ascoltabile. E’ piuttosto selettivo alle buone registrazioni…certo non è un lettore freddo o neutrale come molti concorrenti “nordici”..l’uscita a valvole dona quel calore quel tono quel senso di “famiglia” e di “serenità” che ben si adatta ai diversi stili musicali e che colora senza sporcare il segnale audio (e questo sia che si utilizzi un’amplificazione a mosfet/transistor sia valvolare…)…certo taluni abbinamenti potrebbero risultare preferibili, ma qui entriamo nei gusti personali…per me si adatta in modo egregio al suono electrocompaniet, completandolo e donando una piacevolezza e raffinatezza di ascolto notevoli.
Altro elemento importante per un lettore è la dinamica: e qui, complice anche il modulo di alimentazione utilizzato direi che siamo ai massimi livelli…non cercate il suono moscio delle valvole o quei colpi di gran cassa spenti tipici di lettori con uscite analogiche a valvole..qui c’è grinta da vendere ed il lettore non si siede…..certo va riscaldato con calma e cura..almeno un’oretta nella mia esperienza…altrimenti potreste non ritrovarvi con le mie parole..ma dopo non ce n’è per nessuno.
Altra caratteristica che può apparire scontata o forse anche “strana” per un lettore digitale (non per un gira ad esempio) è la velocità…eppure credetemi ho sentito lettori (non guasti ovviamente) che non erano veloci e non riuscivano a dare il senso del ritmo in modo compiuto…ebbene inutile dire che qui questo problema non lo avrete (come peraltro su questo parametro il glorioso e vecchio HIEND già mi aveva abituato alla grande).
Ora non ho molto tempo per descrivervi le varie sensazioni e soprattutto dilungarmi sugli album utilizzati per la prova…equamente divisi tra CD e SACD, rigorosamente 2 canali ed un DVD-Audio.
Difetti: se proprio ne devo trovare innanzitutto questo non è il prezzo (alto si forse anche tanto ma non in raffronto alle prestazioni ed alla concorrenza..anzi potrebbe sembrare basso se non si teme il confronto con lettori dal costo doppio o peggio che IMHO non hanno tutte le caratteristiche del nostro). Le valvole in dotazione si sono rivelate ottime quindi anche su questo non posso infierire. Ho già detto tutto all’inizio, forse la carenza di ingresso digitale in un’ottica futura ma l’ingresso USB fa ben sperare…dal punto di vista sonico non vi domanderete quali convertitori monta e quanti in parallelo…e quale è il rapporto segnale rumore e così via….ascoltatelo e basta. Dopo i primi ascolti non mi sono più fatto domande e anzi ora mi concentro e mi dedico ai miei ascolti. Ottimo lavoro Gigi davvero un esempio di come i nostri artigiani possano eccellere anche in settori fino a qualche anno fa dominato dai mega ingegneri d’oltralpe.

Un caro saluto
Toni



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